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Manuale Core Java 2 Vol. 1 I fondamenti - settima edizione

Editore: Pearson Education Italia
Pagine: 778
Autore: Horstmann Cay S., Cornell Gary
Collana:

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Data Pubblicazione: 2005-04-01
ISBN: 8871922387
Prezzo: 56.00 €
Lingua: Italiano

Quarta di copertina

La settima edizione di Core Java 2 I fondamenti è il primo dei due volumi dedicati alla versione 5.0 di Java 2 Standard Edition.
Il volume I prende in esame i fondamenti del linguaggio Java e i principi di base relativi alla programmazione delle interfacce utente e affronta nel dettaglio i seguenti argomenti:
  • programmazione orientata agli oggetti
  • riflessione e proxy
  • interfacce e classi interne
  • modello a eventi
  • progettazione dell’interfaccia grafica utente con il Toolkit Swing UI
  • gestione delle eccezioni
  • input/output e serializzazione degli oggetti
  • programmazione generica
Con la crescita esponenziale della libreria di classi di Java, si è reso necessario aggiungere alla trattazione un secondo volume che esamina in dettaglio gli aspetti più avanzati del linguaggio.

In Core Java 2 – Tecniche avanzate viene resa disponibile una serie di appofondi-menti sulle nuove funzionalità J2SE 5.0e sui metadata e una trattazione dettagliata di argomenti tra cui multithreading, oggetti distribuiti, database, componenti avanzate delle GUI, metodi nativi, elaborazione XML, programmazione di rete, classi di collezione, grafica avanzata, internazionalizzazione e i JavaBean.

Il libro è principalmente rivolto a sviluppatori, anche privi di esperienze di programmazione orientata agli oggetti.
Il lettore di questo libro:

  • vuole scrivere del codice per risolvere problemi reali
  • non ama i libri pieni di esempi banali.
La release 5.0 del J2SE è la più importante di Java dall’epoca del primo rilascio del linguaggio: ogni programmatore che vuole sviluppare in Java avrà la necessità di avere strumenti di aggiornamento su questa nuova versione.

Gli autori:
Cay S. Horstmann insegna Scienze dell’informazione alla San Josè State University. E’ stato vice presidente di Preview Systems, oltre che consulente per importanti società , università e enti per gli ambiti relativi a C++, Java e la programmazione internet. E’ autore di numerosi libri professionali e accademici di successo ed è coautore di Core JavaServer Faces (Sun Miycrosystems Press 2004).
Gary Cornell è autore e coautore di oltre venti libri di successo. Ha conseguito un dottorato di ricerca alla Brown University ed è stato consulente esterno agli IBM Watson Labs, e professore presso l’Università del Connecticut.



Indice

Indice degli esempi di codice
Prefazione
Al lettore
Contenuti del libro
Convenzioni
Codice di esempio
Ringraziamenti

Capitolo 1 Introduzione a Java
Java come piattaforma di programmazione
Le parole chiave di Java
Semplice
Orientato agli oggetti
Distribuito
Robusto
Sicuro
Architettura neutrale
Portabile
Interpretato
Prestazioni elevate
Multithread
Dinamico
Java e Internet
Breve storia del linguaggio Java
Equivoci comuni su Java

Capitolo 2 L’ambiente di programmazione
Installare Java Development kIT
Effettuare il download di JDK
Definire il percorso di esecuzione
Installare la libreria e la documentazione
Installare gli esempi di Core Java
Spostarsi tra le directory di Java
Scegliere un ambiente di sviluppo
Utilizzare gli strumenti della riga di comando
Suggerimenti per la ricerca di errori
Utilizzare un ambiente integrato di sviluppo
Individuare gli errori di compilazione
Compilare ed eseguire programmi con un edito di testi
Eseguire un’applicazione grafica
Costruire ed eseguire applet

Capitolo 3 Strutture fondamentali della programmazione Java
Un semplice programma Java
Commenti
Tipi di dati
Interi
Tipi a virgola mobile
Il tipo char
Il tipo boolean
Variabili
Inizializzare le variabili
Costanti
Operatori
Incrementare e decrementare gli operatori
Operatori relazionali e boolean
Operatori bitwise
Funzioni e costanti matematiche
Conversioni tra tipi numerici
Cast
Parentesi e gerarchia degli operatori
Tipi enumerati
Stringhe
Punti codice e unità di codice
Stringhe secondarie
Modificare le stringhe
Concatenamento
Verificare l’uguaglianza delle stringhe
Leggere la documentazione API online
Input e output
Leggere i dati di input
Formattare l’output
Flusso di controllo
Ambito dei blocchi
Istruzioni condizionali
Cicli
Cicli determinati
Selezione multiple: l’istruzione switch
Istruzioni che interrompono il flusso di controllo
Grandi numeri
Array
Il ciclo for each
Inizializzatori di array e array anonimi
Copiare gli array
Parametri della riga di comando
Ordinare gli array
Array multidimensionali
Array imperfetti

Capitolo 4 Oggetti e classi
Introduzione alla programmazione orientata agli oggetti
Il dizionario della OOP
Oggetti
Relazione tra le classi
OOP a confronto con le tecniche di programmazione procedurale tradizionali
Classi predefinite
Oggetti e variabili oggetto
La classe GregorianCalendar della libreria Java
Metodi mutatori e accessori
Classi personalizzate
Una classe Employee
Utilizzare file sorgente multipli
Analizzare la classe Employee
Primi passi con i costruttori
Parametri impliciti ed espliciti
Vantaggi dell’incapsulamento
Privilegi di accesso basati sulla classe
Metodi privati
Campi istanza finali
Campi e metodi statici
Campi statici
Costanti
Metodi statici
Metodi factory
Il metodo main
Parametri dei metodi
Costruzione degli oggetti
Overloading
Inizializzazione predefinita di un campo
Costruttori predefiniti
Inizializzazione esplicita dei campi
Nomi dei parametri
Chiamare un altro costruttore
Blocchi di inizializzazione
Distribuzione degli oggetti e il metodo finalize
Pacchetti
Importare le classi
Importazioni statiche
Inserimento di una classe in un pacchetto
Come la macchina virtuale individua le classi
Ambito del pacchetto
Documentazione
Inserire i commenti
Commenti delle classi
Commenti dei metodi
Commenti dei campi
Commenti generali
Commenti del pacchetto e panoramica
Estrarre i commenti
Suggerimenti per la progettazione delle classi

Capitolo 5 Ereditarietà
Classi, superclassi e sottoclassi
Gerarchie dell’ereditarietà
Polimorfismo
Binding dinamico
Evitare l’ereditarietà: classi e metodi finali
Casting
Classi astratte
Accessi protetti
Object: la superclasse universale
Il metodo equals
Verifica dell’uguaglianza ed ereditarietà
Il metodo hashCode
Il metodo toString
Liste di array generiche
Accedere agli elementi della lista di array
Compatibilità tra liste di array tipizzati e grezzi
Wrapper di oggetti e autoboxing
Metodi con un nuovo numero variabile di parametri
Riflessione
La classe Class
Utilizzare la riflessione per analizzare le funzionalità delle classi
Utilizzare la riflessione per analizzare gli oggetti runtime
Utilizzare la riflessione per scrivere un codice generico di array
Puntatori dei metodi
Classi di enumerazione
Suggerimenti di progettazione per l’ereditarietà

Capitolo 6 Interfacce e classi interne
Interfacce
Proprietà delle interfacce
Interfacce e classi astratte
Clonazione di oggetti
Interfacce e funzioni di callback
Classi interne
Utilizzare una classe interna per accedere allo stato di un oggetto
Regole di sintassi speciali per le classi interne
Le classi interne sono utili? Proprio necessarie? Sicure?
Classi interne locali
Classi interne anonime
Classi interne statiche
Proxy
Proprietà delle classi proxy

Capitolo 7 Programmazione della grafica
Introduzione a Swing
Creazione di un frame
Posizionamento di un frame
Visualizzazione di informazioni in un pannello
Lavorare con forme
Utilizzare i colori
Riempire le forme
Utilizzare font speciali per il testo
Ottenere di più dalle immagini

Capitolo 8 Gestione degli eventi
Fondamenti della gestione di eventi
Esempio: gestire un clic su un pulsante
Acquisire dimestichezza con le classi interne
Trasformare i componenti in listener di eventi
Esempio: modificare l’impostazione look and feel
Esempio: rilevare gli eventi della finestra
La gerarchia degli eventi in AWT
Semantica ed eventi low-level in AWT
Riepilogo della gestione di eventi
Tipi di eventi low-level
Eventi della tastiera
Eventi del mouse
Eventi focus
Azioni
Multicasting
Implementazione di sorgenti di eventi

Capitolo 9 Componenti dell’interfaccia utente in Swing
Il pattern di progetto modello-vista-controllore
Analisi modello-vista-controllore dei pulsanti Swing
Introduzione alla gestione del layout
Layout a bordo
Pannelli
Layout a griglia
Testo di input
Caselle di testo
Etichette e componenti
Modifiche all’interno delle caselle di testo
Caselle password
Caselle di testo formattato
Aree di testo
Componenti di selezione
Caselle di controllo
Pulsanti di opzione
Bordi
Caselle combinate
Slider
Il componente JSpinner
Menu
Costruire i menu
Icone nelle voci di menu
Voci di menu formate da caselle di controllo e pulsanti di opzione
Menu pop-up
Mnemonici e accelleratori da tastiera
Attivare e disattivare le voci di menu
Barre degli strumenti
Suggerimenti
Gestione avanzata del layout
Layout a casella
Il grid bag layout
Lo spring layout
Non utilizzare il gestore di layout
Gestori di layout personalizzati
Ordine di spostamento
Finestre di dialogo
Finestre di dialogo di opzione
Creare finestre di dialogo
Scambio di dati
Finestra di dialogo per la selezione dei file
Selettori di colore

Capitolo 10 Distribuzione di applet e applicazioni
Fondamenti delle applet
Un’applet semplice
Visualizzare le applet
Convertire le applicazioni in applet
Ciclo di vita di un’applet
Fondamenti della sicurezza
Finestre pop-up nelle applet
Tag e attributi HTML delle applet
Attributi di posizionamento dell’applet
Attributi dell’applet per il codice
Attributi dell’applet per i visualizzatori Java
Il tag object
Utilizzare i parametri per passare informazioni alle applet
Multimedialità
Incapsulare gli URL
Ottenere i file multimediali
Il contesto delle applet
Inter-applet communication
Visualizzare i vari elementi nel browser
Un’applet di segnalibri
E’ un’applet. E’ un’applicazione. Tutte e due le cose!
I file JAR
Packaging delle applicazioni
Il manifesto
FileJAR auto-eseguibili
Risorse
Sigillatura
Java Web Start
L’API JNLP
Memorizzazione della configurazione delle applicazioni
Mappe di proprietà
Informazioni di sistema
Le preferenze API

Capitolo 11 Eccezioni e debugging
Gestione degli errori
La classificazione delle eccezioni
Dichiarare le accezioni verificate
Come si genera un’eccezione
Creare classi di eccezioni
Cattura delle eccezioni
Catturare eccezioni multiple
Rigenerare e concatenare le eccezioni
La clausola finally
Analizzare gli elementi della traccia dello stack
Un’occhiata finale agli errori di Java e alla gestione delle eccezioni
Suggerimenti per l’uso delle eccezioni
Logging
Logging di base
Logging avanzato
Modificare la configurazione del gestore di logging
Localizzazione
Gli handler
I filtri
I formattatori
Asserzioni
Attivare e disattivare le asserzioni
Suggerimenti per utilizzare le asserzioni
Tecniche dei debugging
Stratagemmi utili per il debuggings
Utilizzare una finestra di console
Tracciare gli eventi AWT
Permettere al robot AWT di fare il suo lavoro
Utilizzo di un debugger
Il debugger JDB
Il debugger Eclipse

Capitolo 12 Stream e file
Stream
Leggere e scrivere byte
Le famiglie di stream
Stream filtrati
Stream di dati
StreamRandomAccessFile
Stream di testo
Set di caratteri
Come scrivere output di testo
Come leggere input di testo
Stream di file Zip
Utilizzo degli stream
Scrivere output delimitato
StringTokenized e testo delimitato
Leggere input delimitato
La classe StringBuilder
Lavorare con gli stream RandomAccessFile
Stream di oggetti
Memorizzare oggetti di tipo variabile
Comprendere il formato del file di serializzazione degli oggetti
Risolvere il problema di memorizzare riferimenti di oggetti
Comprendere il formato di output dei riferimenti di oggetti
Modificare il meccanismo di serializzazione predefinito
Serializzare singleton ed enumerazioni
Impostazione della versione
Utilizzare la serializzazione per clonare
Gestione dei file
New I/O
File mappati in memoria
La struttura dei dati di un buffer
Lock dei file
Espressioni regolari

Capitolo 13 Programmazione generica
Perché la programmazione generica?
Chi vuole diventare un programmatore di tipi generici?
Definizione di una classe generica semplice
Metodi generici
Limitazioni alle variabili di tipo
Codice generico e macchina virtuale
Tradurre le espressioni generiche
Tradurre i metodi generici
Chiamare il codice esistente
Restrizioni e limitazioni
Tipi primitivi
Analisi di tipo in runtime
Eccezioni
Array
definire istanze di tipi generici
Contesti statici
Conflitti dopo una cancellazione
Regole di ereditarietà per i tipi generici
Il tipo carattere jolly
Limiti dei supertipi per i caratteri jolly
Caratteri jolly senza limiti
Catturare i caratteri jolly
Riflessione e generici
Utilizzare i parametri Class per confrontare i tipi
Informazioni sui tipi generici nella macchina virtuale
Appendice A
Parole chiave di Java
Appendice B
Compatibilità del codiceJDK 5.0
Ciclo for migliorato
Liste di array generici
Autoboxing
Elenchi di parametri di variabile
Tipi restituiti covarianti
Impostazione statica
Input della console
Output formattato
Delega del pannello dei contenuti
Punti di codice Unicode
Costruzione di stringhe

Indice analitico



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